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anno di produzione 1943 - perfette condizioni, con bretella originale. Solo leggeri segni di stoccaggio, canna 5 righe perfetta - proveniente dagli arsenali della Marina italiana - con certificato.
• denominazione: SMLE rifle N°4 MKI–
• produttore: LONG BRANCH •
calibro: 303 British •
classificazione: ARMA DA CACCIA
• funzionamento: otturatore lineare •
canna: 64 cm 5 righe passo 1:10 • mire: mirino a lamina frontale e doppia diottria regolabile sulla culatta. • caricatore estraibile 10 colpi • lunghezza totale: 112 cm • peso totale: 4080 gr. • velocità media del proiettile alla bocca: 740 mt. • raggio effettivo di utilizzo: 500 mt.
CENNI STORICI
Come tutte le colonie britanniche, il Canada inizialmente contava sull’Inghilterra per rifornire il proprio arsenale di armi leggere per il proprio esercito. Nel 1899, molti Canadesi avevano iniziato a mettere in discussione la dipendenza del Canada dalla madrepatria. La Guerra Boera (Seconda Guerra Sudafricana, 1899-1901) fu particolarmente frustrante per i canadesi, che erano fieri di combattere fianco a fianco degli inglesi, ma sentivano di essere trattati come una forza di seconda classe dal Dipartimento di Guerra britannico quando si trattava di fornire loro le armi. Sir Charles Ross fece un passo avanti, promettendo che la nuova Ross Rifle Company avrebbe fornito armi unicamente ai canadesi. Le truppe canadesi partirono per la Francia e le Fiandre nel 1914 con i fucili Ross e tornarono a casa nel 1918 portando il Lee-Enfield (SMLE). Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la breve esperienza del Canada con la produzione di armi leggere era già finita. Vent’anni dopo, con una nuova guerra all’orizzonte, il Dipartimento per la Difesa Nazionale del Canada, determinato a non ripetere gli errori del passato, iniziò nel 1937 uno studio dettagliato sulla produzione di armi nel Regno Unito. Nel giugno del 1940 il reparto di sussistenza del Dipartimento per la difesa nazionale fu autorizzato a costruire una piccola fabbrica di armi a Long Branch, un sobborgo di Toronto, in Ontario. Il Dipartimento per la difesa nazionale chiamò la nuova fabbrica Dominion Small Arms. Circa due mesi dopo il progetto fu trasferito a un altro dipartimento che non esitò a mettere su una compagnia federale, la Small Arms Ltd. Conosciuta come Long Branch Arsenal, per gestire le operazioni belliche. La maggior parte dei macchinari era nuova, acquistata negli Stati Uniti, cosi come molti materiali recuperati dalla Ross Rifle Company. Entro il giugno 1941 furono prodotti i primi cinque fucili N.4. La guerra finì nell’aprile 1945 in Europa e in agosto dello stesso anno nel Pacifico. La Small Arms Ltd. cessò di operare nel dicembre 1945 e il 1 gennaio dell’anno successivo fu succeduta dalla divisione di un’altra corporazione federale, la Small Arms Division della Canadian Arsenal Limited. La fabbrica di Long Branch chiuse il 30 giugno 1976. Il sobborgo di Toronto noto come Long Branch negli anni ’30 è adesso la città di Etobicoke. ********All´inizio del ventesimo secolo Sir James Paris Lee, un americano residente in Scozia, diede vita ad un´arma destinata alla fanteria inglese, sviluppata in collaborazione con la Royal Small Arms Factory nella città di Enfield, alla periferia di Londra. Il primo modello ebbe origine nel 1907, dopo lo scarto di un paio di prototipi MKI e MKII, venne realizzato lo SMLE (Short Magazine Lee Enfield) ribattezzato N°1 MkIII (Number 1 Mark 3). Durante la Grande Guerra per far fronte alle pressanti esigenze belliche il Regno Unito, commissionò alla statunitense Winchester un nuovo modello, il P14 (Pattern). Basato sullo Springfield M1903, ma camerato con cartuccia inglese il .303 British. Nel 1926 fu ufficialmente denominato Enfield N°3. Non ebbe seguito fra le forze di sua Maestà che pensavano già a riprendere e migliorare il loro progetto iniziale. Infatti allo scoppio del secondo conflitto mondiale, la Gran Bretagna e i paesi del Commonwealth ricevettero nuovi fucili d´ordinanza: il N°4, ed il N°5 denominato Jungle. Sempre molto somiglianti tra loro ed ai loro predecessori, con la caratteristica fondamentale di essere prodotti anche negli USA (Savage), Canada (Longbranch) e Pakistan (POF).¬¬ Rispetto al numero uno di cui conserva le caratteristiche fondamentali. Esteticamente la prima modifica che salta all’occhio è stata l’eliminazione della parte terminale della calciatura, ovvero del “naso” che proteggeva la bocca della canna e che ne determinava l’inconfondibile profilo. Le altre modifiche riguardano l’otturatore e soprattutto il sistema di mira, più consono ai nuovi impieghi sul campo. Il N°4 MKI come il predecessore ha un caricatore bifilare da 10 colpi removibile, una canna lunga 64 cm ed è stata prodotta con tre tipologie di rigature diverse: 2 , 5 o 6 principi, tutti quanti con un passo di 1:10 la lunghezza complessiva è di 112 cm per un peso di 4,080 kg circa. L´otturatore è dotato di una testa avvitata al corpo principale che scorre orizzontalmente senza ruotare. Nell´ultima tratto di corsa in chiusura, il percussore viene armato prima che la maniglia di armamento sia abbassata del tutto. Per lo smontaggio si preme il tastino a lato destro della carcassa che sgancia la testina otturatrice concedendogli una rotazione antioraria di 45 gradi portandola in asse con il resto del corpo di otturazione. Il sistema di puntamento, posto dietro la guida delle lastrine di carica, è costituito da una doppia diottra, tarata a 300 e 600 yard. (Regolabile fino a 1300 yard da una vite che percorre la lunghezza della stessa per il N°4 MkI. Regolabile fino a 1300 yard da una levetta a molla per i N°4 MkIII e MkIV). il calciolo caratteristico è di ottone con al centro un portellino che custodisce un vano per il kit di pulizia formato da un oliatore in bachelite ed uno spago che sostituisce la bacchetta rigida che si usa di solito. Sul valore di quest’arma in campo militare ha parlato la storia, potete verificarne al poligono le reali potenzialità, meravigliandovi di come riuscirà a impattare bersagli situati a 100 e 200 metri producendo rosate che niente hanno da invidiare ad armi moderne munite di ottica.
la normativa vigente non consente l’acquisto delle armi per corrispondenza, di qualsiasi classificazione, nemmeno quelle definite di libera vendita. Chi fosse interessato, se impossibilitato a recarsi presso la nostra sede, può rivolgersi ed accordarsi con armeria o TSN locale dove possiamo eventualmente recapitarla.
| Categoria: | EX ORDINANZA |
| Sottocategoria: | ARMI EX ORDINANZA |
| Codice art: | 16385 |